L'Istituto Italiano di Studi Cooperativi Luigi Luzzatti è un Ente morale non profit costituito con regio decreto n. 1764 del 4 settembre 1925, assumendo all'epoca la denominazione di "Istituto superiore della cooperazione, delle assicurazioni, del lavoro e della previdenza sociale" e successivamente (regio decreto 16 aprile 1934, n. 774) trasformato in "Istituto superiore di studi cooperativi del lavoro e della previdenza".
In seguito, con il D.P.R. 12 marzo 1970, n. 411, l’Ente assunse la denominazione di Istituto superiore di studi del lavoro e della cooperazione "Luigi Luzzatti" e, con il D.P.R. 22 novembre 1977, n. 1177, ha preso la corrente denominazione di Istituto italiano di studi cooperativi Luigi Luzzatti.
L'attuale configurazione statutaria risale al 1989 (Decreto del Presidente della Repubblica del 16 novembre 1989) e fa seguito all'adeguamento della struttura dell'Istituto in base "alle nuove esigenze della cooperazione intesa anche come parte del mondo del lavoro nonché come strumento di elevazione economica e sociale del lavoratore" e ribadisce lo scopo essenziale del Luzzatti: la promozione, l'incentivazione e lo svolgimento di studi e ricerche di carattere storico, economico, sociale e giuridico sul lavoro e sulla cooperazione.
Lo Statuto sottopone (ex art. 2) lo stesso Istituto alla vigilanza del Ministero del Lavoro.
Oggi la vigilanza è affidata al Ministero dello Sviluppo Economico e prevede che i suoi organi (Presidente, Consiglio di Amministrazione, Comitato tecnico-scientifico e Collegio dei sindaci) siano nominati con apposito Decreto del Ministro dello Sviluppo Economico (nel caso della nomina del Presidente vengono sentite anche le Associazioni Nazionali riconosciute del movimento cooperativo) e che (articolo 11) ogni anno i bilanci dell’Istituto siano trasmessi allo stesso Ministero , unitamente alla relazione del Presidente sull’attività svolta e sui programmi da svolgere.